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16 settembre 2009 ore 14:18

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

Cantava Antonello Venditti, e per quanto di notti ne manchino ancora due-tre facciamo un attimino il punto, su questo derby.
Tanto per cominciare, partiamo dagli allenatori. Mark Hughes, ex centravanti proprio dello United, e per il quale la partita si carica di significati quantomeno particolari, deve fare a meno di Adebayor. Il rivale, Sir Alex Ferguson, deve fare i conti con un piccolo "mal di pancia" di Rooney, furioso per la sostituzione contro il Besiktas a vantaggio di Owen, l' "uomo-scommessa" sul quale il tecnico scozzese ha puntato quest'anno.

Lo United sembra aver trovato, dopo qualche scivolone iniziale, la quadratura del cerchio anche senza "Mr.95 milioni", Cristiano Ronaldo. Per quanto Valencia fosse stato dipinto come salvatore della patria, pare che la caratura tecnica (e soprattutto la brama di protagonismo) siano molto diversi, tant'è che sovente ricorre anche ai "gioiellini" Nani e Anderson per una diversa impostazione del centrocampo.
Una squadra dunque versatile, piena di risorse, campione del mondo per club in carica e vicecampione d'Europa, piegata solo dal Barça di Messi, Xavi e Iniesta in finale di Champions League a Roma.

Comunque vada ci sarà sicuramente da combattere, anche in virtù del fatto che una squadra "nuova" come il City, seppur ben collaudata, deve fare i conti col primo vero "big match" della sua stagione (eccezion fatta per la partita contro l'Arsenal) e contro una compagine colma di campioni e campioncini da qualunque parte la si guardi.  

Sarà dura, durissima, ma il City, per il quale vincere il derby è da sempre motivo d'orgoglio ce la metterà tutta, con o senza il nostro "puntero" togolese.
In attacco, sfortunatamente, non dovrebbe rientrare un altro grandissimo ex dello United, vale a dire Carlitos Tevez, alle prese con un infortunio. Un vero peccato, sarebbe stato bello vederlo giocare contro la sua vecchia squadra (e sperare che non desse luogo ad altri "casi-Adebayor").

A questo punto la decimatissima linea degli avanti del City, con Santa Cruz e Robinho ancora fuori, dovrebbe configurarsi come un modulo con due ali come Wright-Phillips e Petrov e con Craig Bellamy al centro dell'attacco ad agire da boa. Questo escludendo (ma non è detto) il recupero a sorpresa dell'altro centravanti di stazza, Benjani, ormai abbonato di tribuna centrale da parecchi match. Ma non si può mai dire.

Ad ogni modo, per uscire vincenti dallo "Swamp", la palude, come viene chiamato l'Old Trafford dai nostri sostenitori, ci vorranno gambe e cuore. Entrambe le cose non difetteranno di certo ai nostri cari esaminandi. Bisogna dimostrare di avere il City nell'anima. In alto il cuore, e attaccare il "nemico" a testa bassa.

A tutti voi, di qualunque fazione siate, l'augurio di un buon derby! E forza City, facciamo che questa notte sia ancora nostra.

CTID.

Fabio Rinaldi