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12 settembre 2009 ore 19:18

FAB FOUR CITY

Esame superato a pieni voti. Ci siamo anche noi, siamo pronti per lottare sino alla fine, almeno per meritarci il posto fisso nelle favolose quattro della Premier. Il telecronista di Sky Sports England attesta la nostra prestazione con un eloquente "amazing", certifica un dato di fatto ineluttabile per chiunque abbia assistito in diretta allo spettacolo pomeridiano di scena al Coms. Il City è forte, quadrato, sa di possedere qualità importanti che alla lunga vengono fuori, com'è puntualmente successo nel corso del 4-2 con cui abbiamo regolato un Arsenal di buon livello, ma lontano dagli standard passati. Non dimentichiamo che mancavano sia Robinho che Tevez, due stelle, non due gregari. Poco importa per noi tifosi che Marianella, prima voce della nostra Sky per la Premier, abbia sottolineato la corsa, a suo dire poco sportiva, di Adebayor per l'esultanza scatenata sotto i suoi ex tifosi, invece di sottolineare, altrettanto ripetutamente, la solidità della nostra prova di forza. Perchè è giusto parlare di prova di forza, tanto autoritaria quanto spettacolare. Apre la sfida un gol di testa di Micah Richards (rete come messaggio indirizzato al capitano di vascello Capello ndr) alla mezz'ora con la fortunosa complicità della nuca di un incerto Almunia. Nel primo tempo il City gestice il vantaggio, nella ripresa i blues sanno soffrire, subiscono l'ariosa manovra de Gunners che ritrovano dopo un anno e mezzo il ceco Rosicky (autore del gol della bandiera, meritato premio che chiude un periodo a dir poco scalognato per il fantasista) e pareggiano i conti con un angolato e vellutato destro del talentuoso Van Persie, non certo il suo piede preferito. L'olandese festeggia con un elegante "fuckin bastards" letto sul labiale, non si sa rivolto a chi, ma preferiamo non commentare ne tanto meno immaginare i possibili destinatari. Sull'1-1 il City non si scompone, riprende a giocare e con una magistrale azione di rimessa, Richards suggella una partita "monstre" con il cross da ala pura per la girata precisa di Bellamy, migliore in campo per i blues. Ritornati in vantaggio, i ragazzi di Hughes premono alla ricer ca del gol della sicurezza, che arriva puntuale a venti minuti dalla fine. L'arbitro concede il vantaggio a Wright Phillips, abile nel confezionare un assist al bacio per l'incornata prepotente di Adebayor. La sua corsa travolgente sfocia nell'esultanza sotto lo spicchio riservato ai tifosi ospiti, che gli lanciano di tutto. Apriamo una parentesi, brevissima. Smettiamola di parlare di opportunità o meno di esultare in quanto ex di questa o quella squadra. Ognuno è libero, in base alla sua esperienza, di fare quello che crede! Quindi Adebayor va assolto, al di là delle reiterate frecciatine di Marianella in telecronaca. Il predominio diventa totale con il 4-1 siglato da Wright con un delizioso pallonetto che supera in uscita Almunia. Detto di Rosicky che si toglie la soddisfazione personale con il gol della bandiera, questo City forse comincia a far paura alle grandi della Premier, capolista Chelsea compresa, vincente solo a fatica nel recupero di Stoke. Allora ben venga un altro esame, tosto, durissimo, nel derby contro gli odiati cugini dello United di domenica prossima all'Old Trafford. Vogliamo dimostrare di che pasta siamo fatti. Non c'è migliore occasione di questa per farlo!
 

Alex Mariani

 

MANCHESTER CITY

Given 7: qualche bella parata, infonde sicurezza alla sua difesa.

Richards 8: un gol e un pregevole assist, tanta qualità oltre alla solita quantità.

Bridge 8: sempre efficace nelle diagonali quando difende, mai banale quando attacca.

Lescott 6: fatale esitazione sul gol di van Persie, un po' falloso ma ha un senso della posizione che Dunne non ha mai posseduto!

Tourè 7: è il libero che il City non aveva mai avuto, i gunners lo rimpiangeranno!

Barry 7: un po' stanco dopo i 90 minuti in nazionale, ma mostruoso nel sottrarre palloni al centrocampo avversario

de Jong 6: primo tempo da favola, ripresa in calando pauroso, gli manca ancora il ritmo della gara.

Wright Phillips 8: parte piano, finisce poi per esaltare il nostro pubblico con azioni alla mano manco fosse un playmaker di basket, che campione!

Ireland 5: in giornata decisamente storta, a volte capita, no?

dal 73° Petrov 7: determinante la sua spinta sulla sinistra, la sua esperienza è servita come il pane a Hughes nel gestire la gara di ieri!

Bellamy 9: è l'uomo partita del City, gioca ovunque ed entra in tutte le azioni dei gol di ieri facendo dimenticare le assenza di Tevez e Robinho.

Adebayor 8: un punto in meno per le rogne che si è andato a cercare coi suoi ex compagni da lui poco amati, ma per il resto dimostra di essere un One Man Show, tiene costantemente impegnata la difesa dei gunners dal primo all'ultimo secondo.


Tecnico Mark Hughes 8: l'aveva detto alla vigilia e, malgrado qualche affanno di troppo dei suoi all'inizio della ripresa, ha avuto ragione: l'Arsenal si batte attendendolo al limite della propria area difensiva per colpirlo con ripartenze fulminanti. 3 gol su 4 ieri sono stati realizzati con azioni della durata di 11 secondi, i meriti sono anche del testardo manager gallese!


ARSENAL

Migliore in campo Rosicky 7: bello davvero rivederlo in campo dopo quasi due anni di stop! Entra nella ripresa e mette ordine nella confusa manovra di Wenger, il suo recupero al posto dello spento Denilson fa ben sperare i tifosi gunners per il futuro!