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31 agosto 2009 ore 18:52 |
QUE VIVA CARLITOS! |
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A 10 mesi d'età poteva morire perchè dicono suo padre ubriaco avesse versato sul suo viso per sbaglio un bricco di acqua bollente. Ne porta indelebili i segni in viso. Anche per questo episodio decise, quando diventò maggiorenne, di prendere il cognome della madre. Carlos Tevez, nel nuovo Manchester City, lotta per assicurarsi un posto da protagonista assoluto nel calcio che conta. E' carico come una molla. Sembra dover sbranare il pallone tutte le volte che lo incrocia. Corre a perdifiato sul rettangolo di gioco. E' come se si fosse tolto un macigno di dosso. Carlitos Tevez non vedeva l'ora di giocare in un club che fosse davvero proprietario del suo cartellino. Ora che il suo padre padrone Kia Korochbian questo club glielo ha trovato, a due passi dalla sua splendida residenza di campagna nello Cheshire, il centravanti argentino vuol ripagare la sua nuova tifoseria dell'appoggio e della fiducia dimostrata finora. Dal quartiere malfamato di Ejèrcito de los Andes, periferia estrema di Buenos Aires, a oggi Carlitos ne ha fatta di strada! Con la grinta e il piglio feroce di un guerriero Apache vedrete che regalerà un mare di soddisfazioni a noi Citizens, mentre a Stretford e dintorni ... |