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27 luglio 2010 ore 19:49 |
IL NUOVO CITY? MOLTI NEMICI, MOLTO ONORE! |
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Ormai è chiaro come il sole: noi Citizens diamo fastidio, e parecchio, a tutto il mondo del calcio! Da quando Sheikh Mansour possiede il controllo del nostro amato club, siamo diventati la pietra dello scandalo per quei benpensanti, troppi, che vorrebbero veder vincere sempre i soliti noti. Real, Barcellona in Spagna, Juve, Inter e Milan in Italia, i mefitici cuginetti della periferia di Manchester, Chelsea, Arsenal e Liverpool in Inghilterra. Solo loro avrebbero diritto a spendere e spandere, magari riempiendosi pure di debiti in certi casi inestinguibili, pur di restare ai vertici del calcio mondiale. E noi? A leggere o ascoltare quel che scrivono certi opinionisti noi skyblues di Manchester dovremmo continuare a recitare la parte dei ricchi scemi. Dobbiamo cioè comprare giocatori su giocatori salvando le casse esauste di società in perenne difficoltà economiche. Guai però se pretendiamo di costruire in un paio di stagioni una squadra competitiva nel Regno Unito e all'estero! Questi profeti del malaugurio – fra costoro segnalo un certo Turcato che sul sito di Sportmediaset ci ha fatto le pulci stamane con l'aria di una saccente maestrina che conosce poco o nulla della materia di cui vuol far lezione - fanno sorridere di certo Roberto Mancini. Il manager jesino, assieme ai suoi nuovi collaboratori David Platt e Attilio Lombardo, è sempre più determinato a regalarci un sogno: alzare finalmente un trofeo dopo decenni di triste anonimato. Sono già arrivati Jerome Boateng, Yaya Tourè, David Silva, Alexander Kolarov e, nelle prossime ore, si concluderà la trattativa fiume per il bambino prodigio scoperto solo 5 anni fa a Lumezzane dal bravissimo Walter Salvioni: Mario Balotelli. Se ne andranno, per contro, un buon numero di giocatori che per motivi comportamentali o per carenza di doti tecniche hanno parzialmente deluso Mancini. Garry Cook e Kaldhoon Al Mubarack, bracci operativi del principe Mansour, lo han capito subito: lo spogliatoio di Carrington deve essere finalmente tutt'uno col Mancio. Per il loro e nostro City vale sempre quel famoso detto: molti nemici, molto onore! |