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10 maggio 2010 ore 12:18

FINISCE LA PREMIER: SIAMO QUINTI MA ...

Luci e ombre a intermittenza: typical City? Così come era cominciata finisce la stagione più contradditoria ma anche, numeri alla mano, più positiva dal 1992, anno di fondazione della Premier League.
Ad Upton Park, tempio dei nostri cari amici Hammers, gli strascichi della dolorosa sconfitta casalinga contro gli Spurs si sono visti, eccome! 
Botta e risposta fra il 18° e il 21°, il redivivo (da quante ere geologiche non giocava?) Boa Morte per loro e Wright Phillips (di testa, incredibile!) per noi, un Adam Johnson ormai degno di una maglia da titolare nella nazionale dei tre leoni falciato da Upson in piena area con l'arbitro Webb probabilmente distratto, poi fine della trasmissione!
Siamo quinti per la mediocrità di alcuni giocatori strapagati dalla precedente gestione del discusso manager gallese Mark Hughes – su tutti l'impresentabile paraguaiano Roque Santa Cruz - più che per qualche scelta dimostratasi sbagliata del nostro Mancini.
A cosa mi riferisco? Beh, è sotto gli occhi di tutti come Patrick Vieira sia ormai troppo vecchio per disputare un campionato così competitivo come la Premier League. 
Qualche critica ha inoltre suscitato l'impiego persino ossessivo di Pablo Zabaleta sull'out destro della nostra difesa: possibile che sia Nedum Onuoha che Richards non meritassero un minutaggio maggiore?
Ora ci attende, annunciata giovedì scorso da una lunga intervista sul sito ufficiale di Kaldhoon Al Mubarak, la ... Mancio Revolution! Sia pure impegnati nella più modesta Europa League invece che nella ben più importante Champions, i giocatori che verranno scelti dal manager jesino dovranno dare il massimo nella prossima stagione. Ad Abu Dhabi, contrariamente a quanto si pensi, i nostri emiri sono tutt'altro che sprovveduti!
Step by step, un gradino dopo l'altro, il prossimo obiettivo sarà quel trofeo che ieri ha alzato a Stamford Bridge l'italiano Carlo Ancelotti: la Premier al City of Manchester nel 2011? Why not!