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06 maggio 2010 ore 13:36 |
THE DAY AFTER |
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Guardate bene questa immagine, amici Citizens! Qui c'è la sintesi del grande cuore che batte in ogni supporter che ami alla follia la luna blu di Manchester. C'è orgoglio frammisto a ironia, c'è consapevolezza di quel che eravamo fino a soli venti mesi fa, cioè un club irrimediabilmente di seconda fila. Da Joey Barton e le sue mattane siamo passati ai capricci di alcune star venute al City forse più per ingrossare i loro già cospicui conti in banca che per amore verso i nostri colori. La tentazione è troppo forte: mandarli al diavolo per aver fallito di poco l'obiettivo dichiarato di questa stagione pazzesca e tornare ai tempi avventurosi dei vari Sinclair, Muzampa, Sun Jihai e Vassell? No, amici miei, riflettiamo solo un momento! Perdere la qualificazione alla Champions contro questo Tottenham - uno squadrone costruito dal Luciano Moggi del Regno Unito coi resti gloriosi del povero Portsmouth grazie a fondi neri e ad evasioni fiscali conclamate, ma che bel tomo è il discusso zietto di Frank Lampard! - ci può stare. Non ci sta invece la campagna di disinformazione orchestrata ad arte dai soliti media ostili sui 230 milioni di pounds spese dal nostro board per costruire il City dei nostri sogni. Di grazia lor signori dov'erano quando a scialacquare denaro sono stati il Chelsea di Abramovich, il Liverpool di Rafa Benitez, l'Aston Villa di O'Neill, gli odiosi cugini della periferia o, appunto, gli Spurs di Martin Jol, Juande Ramos e, buon ultimo, Redknapp? La prossima stagione andremo comunque in Europa League e, per la nostra sempre più numerosa famiglia di Italian Blue Moon, ci sarà quasi certamente l'occasione per un raduno pre-gara in qualche città della penisola. Dai su: questo Day After in fondo non è poi così brutto come lo vuole dipingere chi ci vuol male! R E N A T O C T I D |