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17 aprile 2010 ore 17:13 |
CITY-UTD 0-1: BEFFA ATROCE! |
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Minuto 92 e 54° secondo: siamo sullo 0-0! Mr Atkinson, lo stesso ref che arbitrò all'andata, richiamato d'urgenza a Eastlands a sostituire Bennett confinato all'aeroporto di Bucarest dall'emergenza del vulcano islandese, dà tre minuti di recupero. Wright Phillips perde una palla sanguinosa sul fronte destro del nostro attacco, i nostri corrono subito indietro a protezione della porta di Given sotto il Colin Bell Stand quando, inspiegabilmente lasciato solo da Ireland, Scholes incorna il gol della loro terza vittoria in stagione sul City nell'extra-time. Si risolve così un derby che Tevez e soci, di fronte a tifosi meritevoli del Premio Oscar per la sportività dimostrata, stavano addirittura provando a vincere contro avversari sbilanciati in avanti alla ricerca dell'unico risultato per loro utile: la vittoria. Ho citato non a caso Wright Phillips e Ireland, all'inizio, perchè gare equilibrate come quella di oggi ma ben gestite dalle due panchine possono essere sbloccate, talvolta, dalla mancanza di concentrazione o, peggio, di intelligenza di un paio di protagonisti. Il primo, entrato al posto di uno stremato Adebayor per allargare la manovra avvolgente a due tocchi prevista dal Mancio per scardinare la difesa dei rags, ha concluso poco o nulla. Il secondo, entrato a 9 minuti dal termine per sostituire l'infortunato de Jong, lo ha fatto rimpiangere andando a giocare nella terra di nessuno. Lo Utd? Squadra che, pur avendo un Rooney visibilmente a mezzo servizio, non aveva niente da perdere e ha tenuto per due terzi di gara il pallino del gioco. Dicono che giochi bene: boh! Tic e toc estenuanti nella nostra metacampo in attesa di un nostro possibile passo falso ma palle gol create, per me son state due o tre al massimo! Tre derby giocati così e vinti, questi qua sono bravi e pure parecchio fortunati a farcela quasi al fischio finale! Noi del City? Ben messi in campo ma tanto, troppo tesi all'inizio per la paura di sbagliare subito qualcosa. I cambi effettuati dal Mancio sono serviti, eccome, a ridimensionare la loro spinta incessante. Certo, la difesa sale anche questa volta sul banco degl'imputati per gli errori di posizione sul gol preso e pure su altre situazioni precedenti. Ma il finale era tutto di marca skyblue e, francamente stavolta la beffa è atroce perché abbiamo beccato lo 0-1 forse nel nostro momento migliore. Quando Barry, Bellamy e Bridge ( i tre nostri migliori di oggi assieme all'infaticabile de Jong) sulla sinistra parevano finalmente aver messo alle strette l'insidioso asse Neville-Evans cosa stavano facendo per reagire i nostri stramaledetti cugini? Poco o nulla! Abbiamo perso un derby ma non abbattiamoci più di tanto, amici Citizens! La squadra c'è, siamo ancora quarti e forse continueremo ad esserlo anche stasera dopo le 20,30 italiane. Bicchiere mezzo pieno: la rabbia accumulata oggi dal Mancio e dalla sua squadra verrà sicuramente veicolata nel modo migliore per preparare la difficile trasferta di sabato prossimo contro l'Arsenal di Wenger e del redivivo van Persie. Vedrete che, quando alzeremo il primo trofeo dell'era Mancini (fra dodici mesi? Chissà!), ricorderemo questa stagione come quella dei tre derby persi all'extra-time, mentre loro … beh, lascio alla vostra inesauribile fantasia di affezionati alla Luna Blu di Manchester quale parte del corpo staranno per massaggiarsi! |