PHOTOGALLERY
VIDEOGALLERY

12 aprile 2010 ore 13:22 |
CITY-BIRMINGHAM 5-1: UN'ALTRA BELLA PROVA! |
|
|
|
Altro successo squillante del Mancio City (simpatica la definizione del bravo Foroni di Sky!) contro una delle rivelazioni dell'attuale stagione di Premier. Dopo il 6-1 al Turf Moor contro il quasi retrocesso Burnley nel Sabato Santo, i nostri amati Skyblues non hanno deluso le attese di un City Of Manchester carico come non mai di energie positive. Il prologo, toccante, è stato tutto per un grande mito del City del dopoguerra. A legend in Blue! 545 gare a difesa della nostra porta, Bert Trautmann rimarrà sempre nei nostri cuori per l'epica conquista, col collo fratturato dopo un terribile scontro con un avversario, della FA Cup del 1956. Commosso per l'accoglienza ricevuta, l'ex paracadutista dell'esercito hitleriano fatto prigioniero dagl'inglesi divenne per caso portiere di calcio ma, quel che più conta, contribuì con la sua carriera esemplare a pacificare gli animi fra due popoli fino ad allora divisi dall'odio per le conseguenze del secondo conflitto mondiale. A 87 anni suonati ieri è stato premiato da Garry Cook e da Shay Given mentre 45mila Citizens riconoscenti invocavano il suo nome: era commosso, il grande Bert, e noi con lui! Ma veniamo alla gara col coriaceo Birmingham City. Inizio promettente, con belle giocate di prima dei tre fantasisti a supporto di un Adebayor finalmente in forma, facevano prevedere una facile goleada e invece … e invece esaurita la carica iniziale sembrava che i Brummies avessro vita facile a controllare la nostra manovra diventata stranamente involuta. Ci è voluto il tifo scatenato del pubblico e un rigore, generosamente concesso per una spinta forse non così grave di un difensore ad Ade lanciato a rete, per sbloccare il risultato al minuto 38: Tevez fa 21 in Premier mandando il portiere da una parte e il pallone dall'altra, dai che ci siamo! Infatti non passa nemmeno un minuto e, sul corner battuto da sinistra dal meraviglioso Adam Johnson, raddoppiava in tuffo di testa Nedum Onuoha: 2-0 al 40°, evvai! Solita distrazione difensiva e, neanche un minuto dopo, concediamo al loro bomber Jerome di ridurre le distanze: ci sarà da soffrire come al solito? No, perché con un fantastico coast to coast Craig Bellamy va sul fondo e, sempre da sinistra, confeziona un assist al bacio per il puntuale tap in di Ade: 3-1 al minuto 41, mamma mia che emozioni in serie! Si va all'intervallo su questo risultato con la netta impressione che il Mancio abbia finalmente trovato il bandolo della matassa: soprattutto a centrocampo Garreth Barry canta e porta la croce come faceva nell'Aston Villa, dando equilibrio e imprevedibilità alla nostra squadra. La ripresa vede un City pago del risultato retrocedere pericolosamente di fronte agli attacchi degli uomini di Mc Leish. Regaliamo troppo davvero e deve alzarsi Mancini a richiamare Kompany – Tourè, ormai lo abbiamo capito tutti, non riscuote molta fiducia! - nel tenere alta la difesa. Di lì in poi torniamo ad essere il rullo compressore del finale di primo tempo. Arrivano così altri due gol, rispettivamente di Onuoha e di Ade, conseguenza di un gioco corale come mai avevamo visto in tutta la stagione. Che gran bel City abbiamo visto, amici! Il Liverpool non va oltre allo 0-0 casalingo contro il Fulham, il Tottenham invece si fa battere malamente in semifinale di FA Cup a Wembley dagli eroici Pompey già retrocessi in Championship. Sabato prossimo indovinate chi verrà a trovarci a Eastlands? Sì, proprio loro: i rosiconi di Sir Alex, gli odiati cugini rags che popolano ancora i nostri incubi per quei due derby persi malamente a casa loro nell'extratime. Fingers crossed, ma stavolta guai a non dimostrare chi è la squadra più forte di Manchester! |