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15 marzo 2010 ore 17:30

SUNDERLAND-CITY 1-1: AJ, UN GOL DA PREDESTINATO!

Rivelino della Fluminense o Eder del Flamengo sono state due fantastiche ali sinistre del Brasile. Il loro sinistro liftato rimarrà impresso nella mente degli appassionati di una certa età: come il sottoscritto che, ieri, ha rivisto nel giovane Adam Johnson la stessa precisione balistica dei due funambolici carioca degli Anni Settanta. Chissà quanti Citizens sono balzati in cielo ululando di gioia ieri quando, al minuto 91 di una gara che sembrava segnata in negativo per il nostro amato City, Adam Johnson da Horden, sobborgo della periferia di Sunderland, ha pareggiato con la sapiente maestria di un veterano!
Primo gol con la casacca skyblue per il 22enne ragazzo prodigio. Gol di una bellezza direttamente proporzionale all’agghiacciante bruttezza della prestazione globale dei ragazzi di Mancini. La pausa forzata di quindici giorni ha come svuotato le menti e i muscoli di Kompany, assente ingiustificato nell’azione del vantaggio di Jones al 10°, e di tutti i giocatori presenti ieri sul terreno fangoso dello Stadium of Light. Esclusi Bellamy, autore di un finale super, e Lescott, finalmente ripresosi dalle pause imbarazzanti che aveva sotto Mark Hughes, i nostri Citizens stavano soccombendo meritatamente avendo di fronte una squadraccia di difensori stile rugby allenata da Mr Elephant Man, al secolo Steve Bruce, ex giocatore dei nostri odiati cugini nonché spia preferita da Ferguson tra le mura dello swamp. Terzinaccio protagonista di una carriera costellata da contrasti, in campo e fuori, da saloon del Far West piuttosto che da campi di football, Bruce ieri stava ottenendo il massimo risultato col minimo sforzo. Non ce l’ha fatta e ci chiediamo quanto può essergli costata la stretta di mano finale al Mancio, dopo che alla vigilia s’era lasciato andare ad apprezzamenti poco onorevoli sul City e sui tecnici italiani che lavorano in Inghilterra.
Affari suoi! Ora ci restano dieci finali, una via l’altra, per stabilire chi fra noi, il Villa, i reds di Benitez e soprattutto gli Spurs di Defoe e Redknapp conquisterà il quarto posto finale. Intanto ci teniamo stretto il talento infinito di questo ragazzo del Nord: freddo, convinto di sé, insomma AJ è destinato a fare grandissime cose per il City e per la nazionale. 
Eastlands attendeva dai tempi del mitico trio Bell, Lee, Summerbee un campione così sopraffino: che il Dio del calcio ce lo conservi a lungo!