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11 marzo 2010 ore 20:02

MANCHESTER CITY MANAGERS

E’  il sogno di tutti noi tifosi: essere anche per un solo giorno l’allenatore della propria squadra di calcio, scegliere la squadra che va in campo, chi portare in panchina, come rivoluzionare la squadra a partita in corso e modellare il gioco a proprio piacimento. Nella storia ultracentenaria del nostro amato City si sono succeduti nel prestigioso incarico di manager ben 37 tecnici, e oggi sulle pagine di Italian Blue Moon andiamo a vedere chi rimarrà nella storia del City come un tecnico vincente, chi sarà ricordato per aver portato a Maine Road e al City of Manchester alcuni talenti e chi invece è finito nel dimenticatoio

Nella prima parte tratteremo dei manager in carica dal 1894 al 1971

Iniziamo dal primo manager della storia della squadra da quando il vecchio Ardwick divenne l’ attuale Manchester City:  JOSHUA PARLBY (1894-1895). Ovviamente sono poche le memorie preguerra, ma Parlby è rimasto nella storia per aver aiutato il vecchio Ardwick in crisi finanziaria e per essere riuscito anche grazie ai suoi servizi di segretario e membro della dirigenza (insomma un tuttofare) a far rieleggere la nostra squadra nella Football League dopo una disastrosa annata precedente

SAM ORMEROD (1895-1902) fu il secondo tecnico: la prima promozione nella prima divisione inglese la dobbiamo a lui nella stagione 1898/1899 grazie alla formidabile coppia offensiva formata dal leggendario Billy Meredith e da Billie Gillespie portato a Manchester proprio da Ormerod. La sua era ad Hyde Road si chiuse con la prima retrocessione della nostra storia nel 1902

TOM MALEY (1902-1906) eccoci ad un manager che ha scritto la storia: il suo periodo ad Hyde Road coincide con il primo grande City della storia. Capace di riportare immediatamente in Prima Divisione il club, l’anno successivo chiuse da vicecampione d’ Inghilterra e scrisse la storia conquistando la prima FA Cup sconfiggendo in finale il Bolton Wanderers. L’anno successivo chiuse terzo in campionato. Dopo un’altra buona annata se ne andò al Bradford Park Avenue

HARRY NEWBOULD (1906-1912) un manager in chiaroscuro: arrivò  dal Derby County e si trovò davanti ad una situazione difficilissima: il City era stato colpito da uno scandalo derivato dal pagamento illegale di parecchi giocatori che causò  la squalifica di ben 17 giocatori. Con una rosa striminzita Newbould fu vittima del K.O. più pesante della nostra storia quando il 3 Settembre 1906 perdemmo per 9-1 contro l’ Everton. Fu capace di riportare le acque calme ad Hyde Road e ottenne un buon terzo posto nel 1908. L’anno successivo la squadra subì la retrocessiona da cui però riemerse immediatamente. Newbould lasciò la squadra che navigava nella parte bassa della Prima Divisione

ERNEST MANGNALL (1912-1924) E’ l’  unico manager della storia ad essere stato seduto sia sulla panchina del Manchester City e del Manchester United. Arrivò  dagli odiosi Rags dove aveva fatto storia, dopo un derby ovviamente vinto dai Blues. Si ricorda solo un secondo posto nella stagione 1920/1921 e fu in carica effettivamente per 8 stagioni a causa dello scoppio del primo conflitto mondiale

DAVID ASHWORTH (1924-1925) Arrivò dall’  Oldham Athletic e si licenziò nel corso della stagione 25-26 con il City nella parte bassa della classifica

ALBERT ALEXANDER (16.11.1925-26.04.1926) Nome storico in casa skyblues: Alexander è stato il primo tecnico della nostra Academy. Allora dirigente prese la carica di tecnico e pur non riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione arrivò a Wembley per la FA Cup dove stavolta il Bolton sconfisse i Citizens. Da segnalare un pesante 6-1 rifilato allo United. Suo figlio Albert Alexander Junior fu presidente del club nel periodo d’oro della seconda metà degli anni ’60-inizio anni ’70. Il nome Alexander e il Manchester City divisero le loro strade nel 1972 dopo una partnership settantennale!

PETER HODGE (26.04.1926-12.03.1932) Tecnico scozzese capace di riportare il City in Prima Divisione e terzo in campionato nel 1930. Arrivò  dal Leicester City e proprio alle Foxes tornò dopo il suo tempo passato a Maine Road

WILF WILD (13.03.1932-01.12.1946 e AGOSTO 1947-OTTOBRE 1947) Entrò  in carica nel giorno del mio compleanno (segnò  del destino?). Parentesi a parte inchianiamoci a colui che resterà per sempre immortale nella storia del City. Segretario dai tempi di Mangnall, fu messo in panchina dopo l’addio di Hodge. Nella prima stagione portò il City in finale di FA Cup contrò l’ Everton, ma perse per 3-0. L’anno successivo un nuovo tour a Wembley per il City, stavolta contro il Portsmouth: 2-1 e seconda FA Cup della storia del City incamerata. Nel 1936/1937 Wild regalò a noi tifosi una pagina indimenticabile grazie al primo successo in Prima Divisione. Dopo un inizio stentato il City mise insieme una striscia di 22 partite di imbattibilità e di 7 successi consecutivi che permisero alla squadra di sconfiggere le opposizioni dello Sheffield Wednesday e di laurearsi campione d’ Inghilterra! Il suo gioco votato all’ attacco permise al City di concludere la stagione successiva con il miglior reparto offensivo, ma anche con un record che nessuno vorrebbe avere: il City è infatti l’unico team campione in carica che è stato capace di retrocedere nella stagione successiva. Lo scoppio della seconda guerra mondiale e i pochi risultati successivi con la squadra bloccata in Seconda Divisione chiuserò il suo regno indegnamente. Wild è stato il manager che più a lungo è stato seduto sulla nostra panchina. Vinse il primo Charity Shield della nostra storia nel 1938. Morì nel 1950.

SAM COWAN (02.12.1946-30.06.1947) Ex giocatore e unico nella nostra storia ad aver disputato 3 finali di FA Cup (1926, 1933 e 1934) riportò  il City in Prima Divisione vincendo la Seconda Divisione al primo tentativo. Se ne andò per fare il fisioterapista nel Cricket

JOHN THOMSON (OTTOBRE 1947-FEBBRAIO 1950) Portò  Bert Trautmann storico portiere quindicennale del City a Maine Road. Licenziato a causa dei scarsi risultati nella stagione 1949-1950

LES McDOWALL (GIUGNO 1950-MAGGIO 1963) Arrivò dal Wrexham. In carica per 13 anni, portò il City alla finale di FA Cup nel 1955 dove perse contro il Newcastle e l’anno successivo dove invece diede al club la terza coppa sconfiggendo in finale il Birmingham City. Chiuse la sua avventura con la retrocessione in Seconda Divisione.

GEORGE POYSER (12.07.1963-APRILE 1965) Raggiunse la semifinale di Coppa di Lega nel suo primo anno. Incapace di riportare il club in Prima Divisione venne cacciato nel 1965. Sotto il suo regno si ricorda la più  bassa affluenza mai fatta registrare per una partita del City: appena 8015 spettatori per lo scontro con lo Swindon Town

JOE MERCER (13.07.1965-07.10.1971) Semplicemente LA STORIA DEL MANCHESTER CITY. Arrivò dall’ Aston Villa. Alla sua prima stagione riportò il club in Prima Divisione. Nel 1967-1968 portò il club al suo secondo titolo di campione d’ Inghilterra, vinse lo Charity Shield del 1968, la FA Cup del 1969 contro il Leicester City, la Coppa di Lega 1970 contro il West Bromwich Albion. Fu protagonista dell’ unico trionfo internazionale della storia del City, ovvero la Coppa delle Coppe 1970 nella memorabile finale di Vienna contro i forti polacchi del Gornik Zabrze. Costruì probabilmente il più grande Manchester City della storia con giocatori del calibro di Colin Bell, Francis Lee, Tony Book e tanti altri ancora. Venne preziosamente assistito da Malcolm Allison, e l’unico rimpianto del duo potrebbe essere quello di non essere stati capaci di portare a Manchester la Coppa dei Campioni uscendo al primo turno contro il Fenerbache. La storia di Mercer al City si concluse con la “battaglia del 1971” riguardante la presidenza del club. Mercer supportava l’attuale dirigenza capitanata da Alexander, mentre Allison venne spinto dalla parte opposta allettato dalla nuova dirigenza che gli prometteva l’incarico di manager. Vinse Allison e Mercer divenne tecnico del Coventry City e per un breve periodo della nazionale inglese. Morì nello stesso giorno del suo compleanno il 9 Agosto 1990 all’eta di 76 anni. La sua biografia chiamata “Football with a Smile” uscì postuma nel 1993 e venne esaurita in appena 6 mesi. E’ stato annunciato negli scorsi mesi che il libro sarà nuovamente pubblicato nei prossimi mesi dopo una revisione. Dunque tutti in libreria!!!

Alla prossima per la storia dei manager del City: a spasso nel tempo partendo da Malcolm Allison fino ad arrivare al mio concittadino Roberto Mancini!
 
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