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27 febbraio 2010 ore 17:48 |
TRIONFO A STAMFORD BRIDGE! |
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Trionfo a Stamford Bridge: chi se lo aspettava, dopo le ultime prestazioni negative culminate con la bruciante eleiminazione di mercoledì in FA Cup, alzi la mano! Eppure un paio di segnali favorevoli c'erano stati alla vigilia della sfida contro la capolista della Premier League. Quali? Il ritorno dall'Argentina del bomber Carlos Tevez e l'assenza fra i Blues londinesi di Peter Cech, uno dei migliori portieri al mondo. Trionfo a Stamford Bridge: una gara che pareva in salita per via del solito svarione della nostra difesa. Dopo 40 minuti di nulla di fatto fra due squadre molto bloccate, palla vagante al limite della nostra area e, mentre Kompany e Richards restavano a guardarsi immobili, Frank Lampard implacabile s'involava verso Given trafiggendolo con un destro angolatissimo: 1-0 per loro, possibile che anche oggi questo City ... Non trascorrono neanche due minuti che, da un corner loro, Wayne Bridge spazza con decisione la nostra area rinviando sulla testa di Obi Mikel che, con troppa sicurezza, vorrebba appoggiare indietro a Terry. Vorrebbe, appunto, perché sul pallone piomba come una furia Carlitos che letteralmente crea il gol dell'1-1 portandosi a spasso difensori e portiere, beffando quest'ultimo con una palletta velenosa che lemme lemme s'infila sull'angolo opposto a quello di tiro: 1-1, vuoi vedere che oggi ... Trionfo a Stamford Bridge: l'intervallo riconsegna due squadre completamente cambiate. Gli uomini di Ancelotti, obbligati a portar palla dalla tattica attendista di Mancini, al 51° si fanno infilare sul lato destro della loro difesa da una percussione che definirei leggendaria di un ritrovato Craig Bellamy. Ebbro di gioia il gallese va a festeggiare sotto i Mancunians arrivati da Manchester: ma allora questo City non è poi così male! Palla al centro e il Chelsea riprende ad attaccare come fa di solito in casa. Lunghi palleggi a centrocampo, sovrapposizioni dalle fasce e quell'Anelka, grande protagonista ad Eastlands sotto la guida dell'indimenticabile King Kev, a fare il playmaker offensivo. Ci arrocchiamo troppo dietro, i minuti passano, si soffre dannatamente a vedere Richards, Kompany, Lescott e de Jong fare i mastini per respingere tutte le minacce che arrivano dalle parti di Given. Minuto 78, quando meno te l'aspetti Garreth Barry ruba meravigliosamente un pallone a Ballack, la difesa ancelottiana è a caccia di farfalle tranne il povero Belletti che, entrato da pochi minuti, lo stende in piena area davanti al suo portiere. L'arbitro Dean non ha dubbi: è rigore e dal dischetto Tevez la mette con un destro angolatissimo e potente, 3-1 per noi! Trionfo a Stamford Bridge: da dieci il Chelsea si riduce in nove, saltando i nervi anche a Ballack per una dura entrata sulla caviglia di Carlitos. Il Mancio non si scompone e toglie dal campo un Wayne Bridge grande uomo prima ancora che ottimo giocatore per far posto al centravanti Santa Cruz. Non c'è più storia e, a coronamento di uno splendido contropiede cinque contro tre, anche Bellamy fa doppietta depositando di sinistro rasoterra nella porta sguarnita un invitante cross da destra del guizzante Wright Phillips: 4-1 per noi, roba de matt! Nell'extratime gol della bandiera per loro su rigoretto di Lampard, 4-2 è il risultato di un trionfo che ci conferma sempre più quarti in Premier, con 49 punti totalizzati in 27 gare a soli 6 dal nostro record di 55 raggiunto in due occasioni, nel 92/93 e nel 2007/08. Mancano adesso tredici gare al termine, Europa aspettaci: stiamo tornando! LE PAGELLE GIVEN 7: un paio di ottime parate nella ripresa RICHARDS 7: parte un po' imballato, ma si rinfranca concludendo alla grande LESCOTT 8: marcava un certo Didier Drogba, qualcuno ne ha notizia? KOMPANY 7: un errore sul primo gol di Lampard, ma per il resto Mancio lo ha trasformato da brutto anatroccolo del centrocampo in cigno sublime al centro della difesa BRIDGE 9: con addosso gli sguardi di milioni di persone gioca la sua più bella gara di sempre: un punto in più per non aver stretto la mano al suo vergognoso ex capitano! (dal 78° SANTA CRUZ 6: tiene occupata la difesa scombiccherata degli ancelottiani) ZABALETA 7: coriaceo, grintoso, essenziale. DE JONG 7: determinante il suo pressing sugli avversari per la manovra del Mancio BARRY 8: sua l'azione decisiva che risolve la pratica Chelsea, nella ripresa finisce in crescendo. A. JOHNSON 6: sta largo sulla fascia destra ma incide meno del solito. (dal 60° WRIGHT PHILLIPS 7: ex dal dente avvelenato, si segnala per alcuni contropiedi ficcanti) TEVEZ 9: uomo del match, entra in tutte e quatro le azioni dei gol, si candida con merito a futuro sindaco di Manchester! (dall'88° SYLVINHO 6: il grande saggio dello spogliatoio del Mancio, prezioso in campo e fuori) BELLAMY 8: parte pianissimo ma nel secondo tempo il suo killer instinct si abbatte come una tempesta sulla capolista dellea Premier ALL. MANCINI 9: pur battendo nettamente a casa sua il connazionale Ancelotti, riconosce che il suo City può anzi deve fare meglio di ieri: incontentabile! |