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15 febbraio 2010 ore 18:09

LUNGA E IMPERVIA LA STRADA CHE PORTA ALLA GLORIA!

Lunga e impervia è la strada che porta alla gloria! Lo dicono molti tifosi Citizens della vecchia guardia. Parlo di gente che segue il nostro City dai tempi poco felici della Third Division. Gente saggia! Uomini e donne sulla cinquantina, legata teneramente alle gesta del trio leggenda Bell, Lee e Summerbee del City targato Mercier-Allison trionfante a cavallo fra la fine degli Anni 60 e la metà degli Anni 70. Vissuti in famiglie orgogliosamente legate ai Blues da quando Billy Meredith, primo grande campione a vestire la casacca azzurro cielo nei primi anni del secolo scorso, tradì la causa per vile denaro passando a giocare con gli stramaledettissimi rags! O da quando Bert Trautmann, leggendario portiere tedesco, concluse stoicamente una vittoriosa finale di FA Cup a Wembley con il collo spezzato. Questi tifosi del Manchester City sono abituati a non illudersi mai troppo facilmente: non lo facevano dopo un clamoroso successo nel tempio di Maine Road o in qualche trasferta. Né, tanto meno, han provato a deprimersi dopo parecchi rovesci umilianti!
Lunga e impervia è la strada che porta alla gloria, e disseminata di tanti, troppi dettagli! Quali? 
Una legge non scritta del calcio giocato recita così: mettere assieme i 15 o 16 giocatori, ruolo per ruolo, migliori che ci siano sulla faccia del pianeta non significa vincere al primo colpo, e nemmeno al secondo!
Non bastano i quasi venti gol in quasi metà stagione di un Carlitos Tevez che, a quasi un secolo di distanza, ci ha permesso di ripagare della stessa moneta coloro che ci rapirono Billy Meredith a suon di sonanti sterline a garantirci la conquista di una coppa, oppure l’ingresso fra le prime quattro della Premier.
Lo spogliatoio è quel microcosmo fatto di sudore, grida, proclami di vittoria, lacrime per una sconfitta su cui i grandi manager costruiscono epiche vittorie. Ebbene, lo spogliatoio, al City Of Manchester, pur assommando campioni di notevole spessore tecnico, ancora non è all’altezza di così grandi aspettative!
La ripetizione dell’ottavo di finale di FA Cup contro gli orgogliosi Potters, dopo il deludente pareggio di sabato scorso per mano (e sottolineiamo davvero: per mano!) del solito discobolo Rory Dellap, ci dirà se e quando approssimativamente il City targato Abu Dhabi riuscirà a vincere qualcosa di prestigioso. 
Servirà maggior compattezza fra i reparti più del colpo ad effetto di questo o quel campione. Serviranno anche più concentrazione, più animus pugnandi, più convinzione nei propri mezzi. Roberto Mancini sa di giocarsi, da qui a fine mese, il suo destino alla guida del nostro City. Siamo nelle sue mani, amici Citizens: che la luna blu di Eastlands lo illumini!