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28 gennaio 2010 ore 13:30

UTD-CITY 3-1: A TESTA ALTA MALGRADO TUTTO!

Quel che non doveva succedere è purtroppo successo di nuovo. A una manciata di secondi dalla fine del derby un improvviso black out si è impadronito dei nostri giocatori. Corner battuto corto dalla loro fascia destra e solito cross ficcante su cui, impeccabile, è svettato Wayne Rooney e, sul City e su noi tifosi, è scesa di colpo la notte! Niente supplementari, niente finale a Wembley il prossimo 28 febbraio: sfruttando alla grandissima le polemiche della vigilia i nostri avversari ci hanno teso il solito trappolone. Non avevano digerito per niente la sconfitta nel primo derby, Sir Alex e i suoi, e cosa hanno escogitato per vendicarsi? Lotta dura su ogni pallone, provocazioni stile Far West contro i nostri giocatori, soprattutto verso quel Craig Bellamy di cui avevano e hanno una paura fottutissima. Il loro pubblico, composto in prevalenza da gente abituata a vincere facile e con ogni mezzo, lecito e non, ha accentuato il clima da corrida e i giochi così si sono compiuti. 
Nel primo tempo l'unica grande palla gol è stata nostra: colpo di testa di Tevez in acrobazia su solito cross di Bellamy da sinistra e straordinaria respinta di Van der Saar. La ripresa si è aperta con una stupenda percussione del bravissimo Richards conclusa con uno shoot sinistro sotto la traversa salvato in extremis dal bravissimo 39enne olandese. Poi ci siamo come accontentati e sono stati dolori!
E' uscita fuori la grande esperienza dei rags, il loro sconfinato temperamento ha avuto a poco a poco la meglio sulla classe dei vari Barry, Tevez e Bellamy.
Quest'ultimo, provocato vergognosamente da Ferdinand, è stato preso di mira con bottigliette e oggetti vari dallo spicchio di curva dove non ha potuto andare a battere i corner nella ripresa: cose che succedono solo allo swamp!  
Non sono bastate, in difesa, le ottime prestazioni del quasi esordiente Boyata e di Kompany. Son stati sufficenti alcuni scricchiolii, leggi deconcentrazione in difesa, e l'uno/due di Scholes e di Carrick ci ha letteralmente annicchilito. Il Mancio ha fatto entrare Ireland e Adebayor per dare la scossa e Carlitos, di tacco in giravolta al minuto 38, ci ha dato la gioia effimera dell'1-2 che poteva farci andare ai supplementari. Un colpo di scorpione in faccia a tutti quei volti inebetiti!
E invece ... e invece ci siamo fatti chiudere dietro nell'extra time anche stavolta, finendo infilzati come tordi dal colpo di testa del figlio del macellaio di Liverpool!
Mancini dovrà riflettere a lungo su certe sue scelte forse troppo difensive: palla a terra, infatti, il City attuale è ben superiore come schemi di gioco mentre, quando ha deciso di chiudersi a protezione della sua area, ha evidenziato le stesse lacune che aveva col suo predecessore.
Usciamo da questa coppa in semifinale? Peccato, ma l'abbiamo fatto con onore!
Infine un cenno ai nostri tifosi: i  novemila Citizens presenti ieri allo swamp sono usciti con una sola incrollabile certezza.  Loro, il derby del tifo, lo hanno stravinto anche questa volta e senza ombra di smentita alcuna, visti gli arresti e le vili aggressioni di cui i seguaci della maglia color sangue rappreso si sono resi protagonisti stanotte all'uscita dallo stadio e in giro per la Greater Manchester!