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19 gennaio 2010 ore 23:05 |
CITY-UTD 2-1: MA E' SOLO IL PRIMO TEMPO! |
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"Fergie sign him up"! L'irriverente coro si alza fortissimo al termine della semifinale d'andata di Carling, novanta minuti d'emozioni fortissime nella bolgia del Coms. Un derby teso, intenso, non particolarmente ricco di bei gesti tecnici, ma agonisticamente tremendo: a vincerlo con un po' di affanno è stato il nostro City, battagliero e vincitore in rimonta con la doppietta di Carlitos Tevez. Era la sua partita. Tradito da Ferguson l'estate scorsa, non ha fatto molta strada, gli è bastato trasferirsi all'unico club veramente di Manchester per sperare, prima o poi, di regolare i conti con il "nemico" che non ha ritenuto necessario rinnovargli il contratto. Fortuna nostra, Tevez è l'uomo simbolo di questo derby d'andata, la prima grande vittoria di Roberto Mancini da manager dei blues. E' uomo abituato alle grandi stracittadine, il manager jesino: non ultima quella di Milano, che come peso e prestigio è una delle più importanti al mondo. E' la vittoria del cuore, della grinta, dei nervi, che fa risplendere per una notte, e forse più, la luna blu nel cielo di Manchester, con i tifosi pazzi di gioia che aspettano già il ritorno, mercoledì prossimo, allo swamp. La storia nella storia di una gara vissuta con ansia da una città intera, si vive anche in panchina, quando si siedono vicini Tevez e Robinho. L'argentino, protagonista assoluto, hombre del partido implacabile, viene sostituito dal Mancio ad un quarto d'ora dalla fine e vive il convulso finale al fianco del bocciato Robinho. Il fantasista brasiliano, grande escluso del derby, è in procinto di salutare il City, dopo aver deluso il nostro manager. La cronaca del derby che vale la finale del prestigioso trofeo vede lo Utd padrone del campo per i primi venti minuti, nei quali, non a caso, trova la rete del vantaggio con il guizzo dell'eterno Giggs. Una squadra impaurita, quasi rinunciataria, si scuote e Tevez sfiora il pareggio non arrivando puntuale al colpo di testa su splendido cross di Wright Phillips. Risultato che cambia quasi sul finire di primo tempo, quando una trattenuta del giovane Rafael ai danni di Bellamy viene sanzionata con il penalty. Fallo forse iniziato fuori area, ma proseguito all'interno. Il rigore lo batte magistralmente, di potenza, Carlitos che esulta, lasciandosi andare nei confronti dei suoi ex tifosi. Si è sbloccato il City che nella ripresa, giusto al 60' e poco più, trova il gol del raddoppio. Una caparbia azione, scaturita da calcio d'angolo, vede Kompany scodellare nel bel mezzo dell'area un invitante pallone che il nostro Tevez scaraventa di testa alle spalle di Van Der Sar. Momenti di delirio puro al City of Manchester Stadium che esplode in una gioia irrefrenabile. Entra Benjani per far salire i blues, Sylvinho, con i suoi capelli brizzolati, tutta esperienza, è l'elemento importante per cementare l'unione difensiva di un City assediato dall'orgogliosa reazione dei rags. Rooney ingaggia un autentico duello rusticano con Given che si esalta negli interventi, negando almeno due volte il pareggio ai cugini. Non passa più il recupero: Utd all'arma bianca, City con il cuore in mano. Assalti resi vani da un'ordinata retroguardia che spazza via i pericoli, rende vane le minacce dei rags che si arrendono al 95'. Il primo round è nostro, mancano altri 90' di passione: l'impresa sarà alla nostra portata? Un po' di fieno in cascina l'abbiamo messo stasera al COMS, ci aspettano ora altri sette giorni di vera passione. Le imprese, sono rese possibili grazie anche agli eroi. Il nostro si chiama Carlitos! A L E X M A R I A N I PAGELLE GIVEN 8: memorabile il suo duello con Rooney, ne esce trionfatore almeno in 3 occasioni RICHARDS 6: l'aria di derby lo condiziona un po' troppo, specie sul gol concesso ingenuamente a Giggs KOMPANY 8: condottiero della difesa, condisce la sua prova con l'assist a Tevez BOYATA 6: buttato nella mischia a sorpresa, ce la mette tutta per non sfigurare (dal 70° ONUOHA 7: dimostra di essere pronto salvando sulla linea con freddezza un rasoterra di Owen) GARRIDO 7: l'umile soldatino basco concede poco o nulla sulla sua fascia di competenza spingendosi in avanti quando può WRIGHT PHILLIPS 7: non al meglio dà tutto quello che ha, un paio di spunti meravigliosi poi nel finale esce stremato (dal 84° SYLVINHO 6: baluardo indispensabile per arginare la furia dei rags) BARRY 6: grande agonismo, ma poca intraprendenza nel cercare di fare gioco DE JONG 8: recupera almeno cento palloni, alcuni dei quali con un mix di classe e forza fisica incredibile ZABALETA 6: parte a sinistra, poi dopo il gol subito ritorna sulla fascia dove rende meglio e torna a un rendimento più accettabile BELLAMY 8: è la nostra arma impropria, dalle sue parti i rags non riescono mai a capire cosa inventerà e lui ne approfitta creando dal nulla le due azioni che decideranno il derby TEVEZ 9: uomo-partita, si fa rimpiangere dal manager che ha speso 31,5 ml £ per un fantasma bulgaro e che adesso si morde le mani ... e non solo quelle! (dal 79° BENJANI sv: non pervenuto) RT
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