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Sorgono immediatamente però delle difficoltà: alla seconda giornata il City affonda 3-0 a Craven Cottage, la settimana successiva chiude a reti bianche in casa contro il Wrexham, a Macclesfield contro una squadra che fino a 2 anni prima militava nel massimo campionato dilettantistico d’oltremanica, la Conference, risolve Goater a soli 4 minuti dal termine della gara. Una striscia di 6 partite senza vittorie nelle successive 7 gare porta Royle ad un passo dall’esonero; è bravo però il manager dell’Everton a risollevare le sue sorti con la squadra che non perde più e dal giorno del Boxing Day fino al 17 Aprile colleziona 20 risultati utili su 21 partite venendo sconfitta solo a domicilio contro l’Oldham Athletic portandosi così in zona playoff. Troppo lontane Fulham e Walsall che staccano il biglietto promozione con largo anticipo. Alla nostra squadra non rimane che aggrapparsi ai playoff concludendo il torneo al terzo posto davanti a Gillingham, Preston North End e Wigan Athletic. Lo Springfield Park di Wigan è Ultimo minuto della gara, è un minuto che entra nella storia: fischi di paura degli avversari, da rimessa laterale azione tutta di prima dei nostri: Wiekens lancia lungo, Taylor svetta di testa, Horlock dona la palla a Goater che la passa a Dickov: lo scozzese con un controllo a seguire si sbarazza del difensore e si appresta al tiro che è imprendibile per Bartram; esplode Wembley tanto è forte il grido di gioia del nostro popolo, leggendaria diventa l’esultanza dell’attaccante numero 9 che lascia scivolare i ginocchi sul prato di Wembley urlando al cielo a pugni chiusi sommerso dai compagni: le telecamere si spostano sugli spalti con i tifosi citizens che saltano da una parte all’altra, c’è chi piange per l’emozione! Un radiocronista annuncia la resurrezione del City!!! L’inerzia della gara cambia ma ai supplementari non emerge il nome della squadra che farà compagnia a Fulham e Walsall: bisogna andare ai calci di rigore. Dagli 11 metri inizia Horlock che non sbaglia; Weaver respinge il primo penalty e vede il secondo passare a lato del palo alla sua sinistra dopo l’errore di Dickov che aveva illuso Pulis e soci. Non sbagliano Cooke e Edghill per i nostri e Hodge per gli avversari, ma Weaver intuisce il rigore di Butters; il portiere si scatena in una folle corsa festante, si conquista una fetta di gloria e regala al City l’immediato ritorno nella vecchia First Division oggi Championship. Joe Royle viene portato in trionfo dinanzi al muro skyblues giunto a Londra, tifosi che possono dopo tanti anni di atroci dolori passati soprattutto a guardare i cugini della periferia vincere tutto liberare la loro grande gioia quando capitan Morrison alza al cielo la coppa destinata ai vincitori dei playoff. Il primo passo verso il paradiso, rappresentato dalla Luna Blu è così compiuto, il City lascia l’inferno per mai più farvi ritorno…
Marco Stacchiotti |
Cari amici di Italian Blue Moon parte oggi una raccolta di articoli dedicati alla storia recente del nostro club. FROM HELL TO BLUE MOON infatti ci farà viaggiare attraverso gli ultimi 15 anni marchiati Manchester City: dal punto più basso della nostra storia al 95’ della gara contro il QPR parleremo dei campionati disputati, degli uomini che hanno vestito i nostri colori e di quelli che dietro la scrivania hanno lavorato per renderlo ancora più grande; non mancheranno i racconti delle partite epiche ma anche le notizie tristi e dolorose. Ma bando alle ciance, accendiamo la macchina del tempo e partiamo per questa avventura! Il primo articolo vi sembrerà un film visto recentemente, tante sono le somiglianze con la gara finale della Premier League 2011/2012. Ogni buon vecchio tifoso del nostro club prima di domenica probabilmente ricordava questa come la partita più incredibile della nostra squadra, ancor più del 6-1 di Old Trafford, ancor più delle vittorie dei campionati e delle coppe ottenute in passato.








