E siamo alla terza puntata: il nostro viaggio verso la gloria riparte dalla stagione del ritorno in Premier League. Il 2002/03 è una stagione speciale: in estate si sono svolti i giochi del Commonwealth a Manchester e l’impianto che ha ospitato l’evento, il City of Manchester Stadium, è stato assegnato dal governo al nostro club che ha iniziato la conversione dell’impianto per disputarvi gare di Premier League. Di conseguenza è l’ultimo anno in cui a Maine Road si gioca a calcio. Moss side, il quartiere del nostro vecchio stadio, per motivi di ordine pubblico sarà rivoltato come un calzino! Al timone del City Kevin Keegan tenta di terminare l’effetto yo-yo che ci contraddistingue da ormai 5 anni, ma come?Sul mercato l’ex pallone d’oro dimostra le sue capacità manageriali portando in maglia azzurra stelle di prima grandezza come l’attaccante francese Nicholas Anelka (che arrivando a Maine Road per 13 milioni di sterline diventa l’acquisto record della storia del club) o il portiere danese Peter Schmeichel al termine della sua gloriosa carriera trascorsa in prevalenza sull'altra sponda della città. Arrivano anche giovani interessanti come il promettente centrale difensivo Sylvain Distin, lo stopper iirlandese Richard Dunne e il camerunense Marc-Vivien Foé. Le premesse sono ottime, il debutto ad Elland Road invece è da incubo con il Leeds United che ci travolge 3-0. Le prime giornate vedono un City altalenante, capace di vincere contro Newcastle United, Everton, Birmingham City e West Bromwich Albion ma anche andare sotto per 0-3 in casa con il Liverpool (tripletta di Owen) e con il Chelsea (doppietta per Zola). Il 9 Novembre è una data importantissima: si svolge infatti l’ultimo derby a Maine Road e 13 anni dopo il 5-1 inflitto ai Rags nel 1989 gli uomini in maglia azzurra tornano a regalare una grandissima gioia a tutti i tifosi vincendo il derby con la rete di Anelka ed una doppietta di Goater che si prende gioco di Neville e Barthez umiliandoli fra l'esultanza del Kippax e della Blue Army. Nella gara di ritorno ancora una volta il bermudiano andrà in rete ad appena 4 minuti dalla fine permettendo a Kevin Keegan di uscire imbattuto dal doppio confronto stagionale con Ferguson che pure a fine anno alzerà al cielo il trofeo della Premier League. Nel mercato invernale arriva un altro grande nome nella rosa del City, L'ex Liverpool Robbie Fowler, va a comporre una coppia d’attacco da sogno con Anelka. La stagione si chiude con un ottimo nono posto finale e la squadra riesce a tornare a giocare in Europa dopo oltre 20 anni grazie alla classifica del premio fair play. Con la chiusura e la successiva distruzione di Maine Road nell’ultima gara i nostri perdono contro il Southampton: finisce anche l’era del presidente nonché attuale responsabile della Football Association Bernstein, al suo posto arriva l'editore John Wardle.
L’estate vive sulla minaccia del Barcellona che si interessa ad Anelka ma la società dice di no rifiutando offerte importanti in ambito monetario. L’entusiasmo per l’inaugurazione del nuovo stadio (amichevole proprio contro i blaugrana vinta 2-1) viene però spezzato dal triste evento accaduto durante la semifinale di Confederations Cup dove Foé perde la vita vestendo i colori della sua nazionale. Il camerunense viene ricordato in modo commovente dai tifosi skyblues. I nuovi acquisti di Keegan sono il capitano della nazionale statunitense Claudio Reyna, l’olandese Bosvelt, un altro ex nazionale ed ex Liverpool come Steve McManaman a centrocampo, l’esperto tedesco specialista nei calci di punizione Michael Tarnat in difesa. In avanti il parigino Sibierski rimpiazza il partente Goater, mentre tra i pali arriva un nuovo grandissimo a fine carriera, David Seaman, che a metà stagione appenderà i guanti al chiodo dopo un infortunio subito durante la trasferta di Portsmouth. Al suo posto arriva il nazionale inglese David James prelevato dal West Ham United. La stagione inizia alla grande: 7 punti nelle prime 3 di campionato fanno si che quando l’Arsenal arriva al COMS per la quarta giornata lo scontro sia al vertice della classifica: troppo forti i gunners che ribalteranno l’autorete di Lauren che aveva fatto sognare tutti i tifosi citizens nel primo tempo. Seguono comunque ottime prestazioni come il 6-2 al Bolton Wanderers, il 4-1 all’Aston Villa o il 0-2 al Dell di Southampton che tengono tranquilli i tifosi. In Coppa UEFA dopo aver superato il Llantsfreid ed il Lokeren ci fermiamo a sorpresa contro gli sconosciuti polacchi del Groclin Grodzinsk. Durante l’inverno la squadra si perde per strada: abbandonati i sogni di inseguire l’Arsenal degli invincibili arriva un crollo fisico e morale che trascina gli skyblues sul fondo della classifica pochi punti sopra le ultime tre: Leeds United, Leicester City e Wolverhampton Wanderers. La svolta di una stagione che rischia di divenire orribile arriva nel replay del 4° Turno di FA Cup: sotto di 3 gol al White Hart Lane contro il Tottenham Hotspur e con 1 uomo in meno per la doppia ammonizione sciocca di Joey Barton i nostri regalano un secondo tempo indimenticabile a chi quella sera osservava la gara in diretta su Sky: una rimonta d’antologia con il gol finale di Macken che giunge proprio al 90’ e che regala al 5° turno il derby con lo United perso malamente 4-2. In campionato la situazione si risolve nel finale: la grande paura termina con il pareggio 1-1 al Walkers Stadium di Leicester in uno scontro diretto da dentro o fuori. Con le vittorie successive su magpies ed Everton il City è salvo chiudendo sedicesimo in classifica.
Nel 2004/2005 la squadra non cambia molto: gli unici innesti degni di nota sono quelli del terzino Thatcher, del rozzo terzinaccio destro Danny Mills e del simpatico centrocampista congolese di nazionalità orange Kiki Musampa giunto in prestito dall’Atletico Madrid. Vengono i brividi a guardare la graduatoria con il City fermo a quota 14 dopo 13 gare e con Anelka che durante il mercato invernale fa i bagagli per andare al Fenerbache, non prima però di aver segnato il rigore che infligge al Chelsea di Mourinho l’unica sconfitta stagionale in Premier League. Partito il francese è una giovane promessa della nostra Academy, Shaun Wright-Phillips a trascinare la squadra verso lidi sicuri. Il figlio di Ian Wright, si è conquistato sempre maggior spazio in squadra dal debutto nel 2001 ed ora ne è la stella incontrastata. Lui e Fowler concludono in doppia cifra e la squadra riesce ad ottenere un tranquillo piazzamento a metà classifica mentre c’è imbarazzo per l’eliminazione in FA Cup nella gara contro i vicini di casa dell’Oldham Athletic, club di terza serie. A marzo finisce dopo quasi 4 anni l’avventura di King Kev sulla nostra panchina: l’ex difensore della nazionale inglese Stuart Pearce che lavorava con i nostri giovani è il suo successore.
La stagione 2005/06 vede dunque molti cambiamenti visto il nuovo manager che ovviamente cercare di fare il mercato per modellare la squadra suo piacimento: ecco allora arrivare nomi importanti quali Darius Vassell e l'ex rag Andy Cole mentre di fronte ad un’offerta faraonica SWP parte per il Chelsea: di fronte a tutti quei soldi cresce il malumore dei tifosi che vedono andarsene il prezzo pregiato del club; mai come in quel momento pensai nel mio cuore che difficilmente avremmo vinto qualcosa di lì a pochi anni! Invece dopo 4 giornate il City è in testa con 10 punti; presto inizia il calo più che naturale e la squadra disputa un campionato appena sufficiente; durante l’inverno arrivano 2 sconosciuti che ben presto appassionano il pubblico azzurro: la punta greca Georgi Samaras e dall'Espanol di Barcellona l’esterno mancino di centrocampo spagnolo Albert Riera. La tranquilla salvezza e i quarti di finale raggiunti in FA Cup fanno si che la stagione possa essere comunque ricordata come positiva e Pearce si mette all’opera per formare la squadra in grado di affrontare la successiva annata in modo migliore.
Ecco dunque che per la stagione 2006/2007 vestono di azzurro Dietrich Hamann, Ouismane Dabo, Trabelsi e una vecchia conoscenza del calcio nostrano come il senese Bernardo Corradi. Tra i pali arriva Andreas Isaksson ma Pearce che ha occhio lungo sui giovani mette sotto contratto anche un ragazzo dello Shrewsbury Town. Joe Hart diventa il nuovo estremo difensore dell'Academy. Con l’avvento di Pearce è cambiato anche il detentore della fascia di capitano, passata dal braccio di Distin a quello del suo compagno di difesa Dunne. Torna anche Paul Dickov al canto del cigno della sua carriera, un acquisto che rende felici praticamente tutti i tifosi ma lo scozzese vedrà ben poco il terreno di gioco. Non è una grande annata, a gennaio arriva l’attaccante belga Mpenza a sistemare le cose: fondamentale nei successi ottenuti a Middlesbrough e Newcastle, lui, Samaras e il folletto statunitense Beasley formano un trio offensivo niente male! Nessun problema per la salvezza ma la mancanza di progressi ovviamente non depone a favore di Pearce che lascia la squadra a fine stagione. Latita il bel gioco e mr Psycho conquisterà il record di meno gol fatti nelle gare casalinghe: addirittura solo 14! Una ventata di freschezza è pronta infatti ad invadere Manchester con un progetto ambizioso: l’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra decide infatti di acquistare il club sognando un futuro al vertice in grado di spezzare il dominio dello United; la stagione 2007/2008 si annuncia come una delle più importanti nella storia recente del Manchester City ma …